CENTRO STORICO E CINTA MURARIA

Il centro storico di Sorano è senza dubbio il fiore all’occhiello del paese, resistente negli anni ai crolli e agli smottamenti del masso tufaceo su cui sorge.
Inizia da Piazza del Municipio attraversando l’Arco del Ferrini. Tutta l’area è composta da stretti vicoli e viuzze oltre che da numerosi scalini che scendono a picco verso la valle del fiume Lente. Grazie a questa caratteristica dal borgo si possono ammirare panorami molto interessanti.
La via principale arriva fino alla Collegiata di San Nicola, chiesa del XIII secolo che conserva una pregevole fonte battesimale del 1563, un ciborio in pietra lavica del ‘400 ed una tela di Raffaello Vanni. Accanto si trova il Palazzo Comitale con il suo portale in travertino con l’iscrizione in memoria di Ludovico Orsini. 

Alle spalle di questo palazzo, è ben visibile la Torre dell’Orologio che svetta sopra il Masso Leopoldino, uno degli elementi caratteristici della “Matera Toscana”. Sulla cima del Masso una terrazza consente di ammirare uno splendido panorama.
Sul lato nord-est del borgo si arriva alla Porta dei Merli, antica porta d’accesso al paese, originariamente munita anche di ponte levatoio.
Altro elemento caratteristico del centro storico soranese è la sua cinta muraria. Le mura di Sorano hanno rappresentato un sistema difensivo perfetto per la città in epoca medievale. Oggi si presentano nel loro complesso con due imponenti fortificazioni (Fortezza e Masso Leopoldino), due porte di accesso e vari tratti di cortine murarie spesso incorporate con le mura esterne di alcuni edifici del borgo.
Una primitiva cinta muraria fu costruita dagli Aldobrandeschi nel XII secolo, facilitata dall’area in cui sorge il borgo antico che già di per se è situato “sopra” a un sistema difensivo naturale. Sull’altura più elevata la cinta muraria andò ad incorporare il complesso della Rocca Aldobrandesca, che dall’alto dominava l’intero abitato di Sorano. Da lì, la cortina muraria discendeva verso il basso per poi risalire sull’altra altura su cui si sviluppa il borgo.
Nel Rinascimento gli Orsini rafforzarono la Rocca (così come fecero nella vicina Pitigliano) rendendo le due strutture delle Città del Tufo simboli del potere di questa famiglia. In questo periodo fu rafforzato il complesso dell’attuale fortezza e furono restaurate le due porte di accesso al paese (Porta di Sopra e Porta dei Merli). In epoca granducale i Lorena realizzarono l’attuale Masso Leopoldino sull’altra altura della città, questa parte del complesso si adattò alla perfezione con quanto già fatto in precedenza nonostante la costruzione fosse più recente.
Da non dimenticare che in tutto il centro storico soranese sono presenti numerose botteghe artigiane e diversi locali dove è possibile assaggiare l’ottima cucina locale maremmana/amiatina e i prodotti del territorio quali salumi, formaggi e vino.