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Parco Archeologico Città del Tufo

Inaugurato nel 1998, il Parco Archeologico Città del Tufo è probabilmente l’attrazione più importante dell’Area del Tufo.

Il parco nasce con lo scopo di tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio lasciato dagli etruschi e dai romani in questo territorio della Maremma Toscana.

Il Parco Archeologico Città del Tufo comprende le necropoli attorno a Sovana, quelle di Poggio Felceto, Poggio Prisca, Poggio Stanziale e Sopraripa, le celebri Vie Cave e gli insediamenti di Vitozza e di San Rocco.

L’area compresa all’interno del parco viene divisa in due settori :

  • il primo settore comprende la Via Cava del Cavone, la Tomba Pola, risalente al III secolo a.C., la Tomba dei Demoni Alati, la Tomba Ildebranda, così chiamata in onore di Ildebrando di Sovana, meglio noto come Papa Gregorio VII, anch’essa risalente al III secolo a.C., la Tomba del Tifone, del IV secolo a.C.
  • il secondo settore comprende invece la Chiesa di San Sebastiano, di epoca medievale, la Via Cava di San Sebastiano, la Necropoli di Sopraripa, del III secolo a.C., la Tomba della Sirena, del III secolo a.C.

Il parco comprende poi l’insediamento rupestre di San Rocco, che si trova in prossimità del borgo di Sorano. L’antico insediamento custodisce la Chiesa di San Rocco, dove si trovano due dipinti seicenteschi, dalla chiesa si arriva alla Via Cava di San Rocco, caratteristica per la presenza di incisioni e immagini sacre apotropaiche, proseguendo ancora, si incontra la necropoli.

Infine, l’insediamento di Vitozza, che si trova a nord della frazione di San Quirico di Sorano. Si tratta di uno dei più grandi insediamenti rupestri in Italia, risalente all’anno mille, Vitozza era un castello del feudo insieme a Pitigliano e Sorano.

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